Iscrizioni Ipotecarie: i procedimenti incardinati prima della L.

Iscrizioni Ipotecarie: i procedimenti incardinati prima della L.

Prima che entrasse in vigore l’art. 35 comma 26 quinquies legge 248/06,  la Corte di Cassazione SS.UU. 31.01.2006, n. 2053, aveva statuito, contro gli atti di fermo amministrativo ed iscrizioni ipotecarie, che l’azione difensiva fosse esperita presso il giudice ordinario, nelle forme consentite dall’art. 57 D.P.R. 602/73, dell’opposizione all’esecuzione ed agli atti esecutivi; ciò sul presupposto che il fermo, come l’iscrizione ipotecaria ex art. 77 citato D.P.R., è atto funzionale all’espropriazione forzata e, quindi, mezzo di realizzazione del credito.

La legge 248/06 ha previsto la giurisdizione delle Commissioni Tributarie.

Cosa accade ai giudizi pendenti alla data di entrata in vigore della nuova norma?

Tutti dichiarati inammissibili eccetto il caso di impignorabilità del bene?

La sentenza delle Sezioni Unite fu già in altro scritto sottoposto a censura per ostica condivisione della stessa sulle considerazioni che si vengono ad esporre.

La misura cautelare non può essere appaiata all’atto esecutivo. Il cittadino che effettui iscrizione ipotecaria in virtù di decreto ingiuntivo esecutivo, certamente prevede l’iscrizione come atto funzionale all’espropriazione forzata e pertanto mezzo di realizzazione del credito. Non per questo spiega opposizione all’esecuzione od agli atti esecutivi. Sussistendone i presupposti, si rivolge al Giudice Ordinario per ottenerne la cancellazione ovvero la riduzione o restrizione, rispettivamente ex artt. 2884 e 2872 c.c..

Vero che i crediti dello Stato sono privilegiati, ma stravolgere il concetto di misura di garanzia snatura l’istituto dell’ipoteca.

L’iscrizione ipotecaria ha sempre e comunque natura cautelare, è un mezzo di garanzia per la conservazione del credito, non può pertanto essere appaiata, nella impugnazione, agli atti dell’azione esecutiva vera e propria, ancor meno con le limitazioni previste dall’art. 57 decreto riscossione.

L’innegabilità di ciò è confermata dal legislatore che, reincardinando il discorso in miglior coerenza con gli istituti vigenti, ha previsto in tali casi la giurisdizione delle sole Commissioni Tributarie, atteso che, per legge, la loro giurisdizione si ferma solo innanzi all’azione esecutiva (D. Lgs. 31.12.92 n. 546, art. 2 co. I).

La giurisprudenza di diritto e di merito non è pensabile insista in quel senso, non trovandosi riscontro logico-giuridico.

Orbene, i giudizi già incardinati, in precedenza alla legge 248/06, innanzi il Giudice Ordinario, dovranno proseguire ivi in forza di principi giuridici ampiamente riscontrati in giurisprudenza. Specificamente dovrà dichiararsi l’inammissibilità per difetto di giurisdizione se le cartelle alla base dell’iscrizione ipotecaria avranno ad oggetto importi la cui giurisdizione è attribuita, diversamente, alle Commissioni Tributarie, al Giudice del lavoro, al Giudice di Pace, ad altre giurisdizioni speciali. Non potrà parimenti farsi nell’ipotesi in cui l’attore abbia contestato l’illegittimità procedurale dell’iscrizione, ove non vi sia cognizione delle cartelle, per omessa o nulla notifica.

Non avere cognizione delle cartelle vuol dire non avere cognizione della natura dei tributi. Il contribuente non ha dunque possibilità di individuare la appropriata giurisdizione.

La sussistenza della controversia, in detta fattispecie, presso il Giudice Ordinario, è soluzione in linea con il codice civile, che espressamente prevede gli artt. 2844 co IV [“Se si tratta di giudizio promosso dal debitore contro il suo creditore per la riduzione dell’ipoteca o per la cancellazione totale o parziale dell’iscrizione, il creditore deve essere citato nei modi ordinari stabiliti dal codice di procedura civile” (artt. 163 ss. c.p.c.)], 2884 e 2872 ss., sia l’azione per la cancellazione d’iscrizione ipotecaria, sia l’azione di riduzione o restrizione.

Per tale ipotesi non v’è spazio per una dichiarazione d’inammissibilità, pena la violazione del diritto di difesa costituzionalmente garantito. 

 

Avvocato Vincenzo Francesco Sbrescia

 

(1) “La giurisdizione della C.T.P. – Fermi Amministrativi, Iscrizioni Ipotecarie: riflessioni sulla     legge 248/06” – Spia al Diritto, 27 settembre 2006 – XXIX –  49.

 

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